Apri una scheda nella directory e trovi una sigla: ETS, APS, ODV, fondazione, a volte ancora ONLUS. Sembrano dettagli da addetti ai lavori, e in parte lo sono — ma alcune di queste etichette cambiano cose molto concrete per te: il beneficio fiscale che ottieni, la possibilità di destinare il 5x1000, perfino la possibile esenzione su un lascito. Questa guida le spiega in modo semplice, dal punto di vista di chi dona, senza trasformarti in un esperto di diritto.
La sigla che le tiene tutte insieme: ETS
ETS sta per Ente del Terzo Settore. Non è una forma giuridica specifica: è una qualifica che organizzazioni diverse possono assumere iscrivendosi al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, se in possesso dei requisiti. È l'ombrello che raccoglie le realtà non profit con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Per te che doni, "è un ETS iscritto al RUNTS?" è la domanda che conta più di ogni sigla specifica: da quella qualifica possono dipendere i benefici fiscali, l'eventuale accesso al 5x1000 e l'esenzione sui lasciti, nei casi previsti.
Sotto l'ombrello ETS stanno forme diverse, ciascuna con una propria vocazione.
Le forme principali
| Forma | In una riga, per chi dona |
|---|---|
| APS — associazione di promozione sociale | Attività di interesse generale verso soci e terzi, su una base sociale ampia |
| ODV — organizzazione di volontariato | Si regge soprattutto sul lavoro gratuito dei volontari, con aiuto rivolto all'esterno |
| Fondazione | Un patrimonio destinato stabilmente a uno scopo |
| Ente filantropico | Raccoglie risorse per erogarle a sostegno di altri soggetti o persone |
| Impresa sociale / cooperativa sociale | Attività economica con finalità sociali e vincoli sulla distribuzione degli utili |
Una precisazione che evita un equivoco comune: "fondazione" — come "associazione" — è una forma giuridica, non automaticamente una qualifica ETS. Conta sempre verificare se quella specifica realtà è iscritta al RUNTS.
La differenza di fondo più utile da tenere a mente è quella tra le realtà basate sulle persone e quelle basate su un patrimonio. Un'associazione — APS o ODV — nasce da un gruppo di persone che si uniscono attorno a uno scopo, e nel caso delle ODV quel motore sono soprattutto i volontari. Una fondazione, invece, nasce da un patrimonio che qualcuno ha vincolato a una finalità, e lo gestisce per realizzarla. Sono due modi diversi di tenere viva una causa, non due livelli di affidabilità: una piccola ODV fatta di volontari e una grande fondazione patrimonializzata possono essere entrambe serissime. Esistono poi forme più di nicchia per chi dona — le reti associative, che riuniscono altri enti, e le società di mutuo soccorso — ma le realtà che incontrerai più spesso sono quelle qui sopra.

Cosa garantisce l'iscrizione al RUNTS
Iscriversi al RUNTS non è un timbro formale: comporta obblighi che lavorano a tuo favore come donatore. Gli enti iscritti devono dotarsi di uno statuto conforme, rendere pubblici i propri dati e depositare bilanci o rendiconti, fino al bilancio sociale per gli enti sopra le soglie previste. È questa trasparenza imposta dalla legge che ti permette, prima di donare, di andare a vedere chi sono, come si finanziano e che risultati ottengono. Un ente fuori dal RUNTS può essere comunque valido, ma non offre lo stesso livello di garanzie pubbliche verificabili.
E le ONLUS?
Se vedi ancora la parola ONLUS, sappi che è una qualifica in uscita di scena. Dal 1° gennaio 2026 la categoria è stata superata e l'Anagrafe delle Onlus soppressa: le vecchie ONLUS, per continuare a operare nel perimetro del Terzo settore e mantenere i relativi benefici, dovevano presentare istanza di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026, oppure chiedere l'iscrizione come impresa sociale al Registro delle imprese. Trovare il termine ancora in giro è normale in questa fase di transizione, ma il riferimento corretto, ormai, è il mondo degli ETS.
Cosa cambia davvero per te che doni
Ed eccoci al punto pratico. Per la maggior parte delle scelte, la sigla conta meno di tre cose: la causa, la trasparenza e i risultati. Un'organizzazione non è migliore perché è una fondazione anziché un'associazione.
C'è però un caso in cui la qualifica pesa eccome: i vantaggi. L'iscrizione al RUNTS come ETS è la prima condizione da verificare per capire se puoi:
- detrarre o dedurre la tua donazione (in genere detrazione del 30%, 35% per le ODV, oppure deduzione fino al 10% del reddito);
- destinare il 5x1000 all'ente, se risulta accreditato o ammesso negli elenchi previsti;
- lasciare un lascito che, nei casi previsti, può beneficiare dell'esenzione da imposta di successione.
In pratica: scegli con il cuore e con i criteri di serietà, ma se vuoi i benefici fiscali verifica che l'ente sia un ETS iscritto al RUNTS e che ricorrano le condizioni previste.
Facciamo un esempio. Doni 100 euro a due realtà che si occupano della stessa causa: una è un'APS iscritta al RUNTS, l'altra è un gruppo informale senza iscrizione. Il sostegno è ugualmente prezioso, ma solo nel primo caso, con una donazione tracciabile e in presenza delle condizioni previste, potrai in genere portare in detrazione 30 euro. A parità di gesto, la qualifica fa la differenza sul tuo ritorno fiscale. Verifichi l'iscrizione gratuitamente nella Ricerca enti del RUNTS, cercando per nome o codice fiscale.
Riconosciuta o non riconosciuta?
Capita di leggere "associazione riconosciuta" o "non riconosciuta". È un'altra cosa rispetto all'iscrizione al RUNTS: riguarda la personalità giuridica, cioè se l'ente risponde dei propri debiti con il solo patrimonio (riconosciuta) o se ne rispondono anche le persone che agiscono per esso (non riconosciuta). È un tema di responsabilità interna all'organizzazione: per te che doni cambia poco, e non rende un'associazione più o meno meritevole del tuo sostegno.
Come usare queste etichette nella directory
Nella directory di NonProfit.it le sigle sono soprattutto un filtro di partenza: ti aiutano a restringere il campo per tipo di realtà, accanto ai filtri per causa, regione e città. Ma sono l'inizio della scelta, non la fine. Una volta trovati i candidati, è la trasparenza dei conti e la qualità dei risultati a dirti se un'organizzazione merita davvero — i criteri completi sono nella guida su come scegliere un'associazione.
Esplora le organizzazioni per tipo, causa e territorio →
Le sigle non sono un test da superare: sono una mappa per orientarti. Capirle ti serve a due cose — trovare più in fretta la realtà giusta e non lasciare sul tavolo i benefici fiscali a cui potresti avere diritto. Tutto il resto lo decide ciò che l'organizzazione fa davvero.




